Progetto AgroEnergia

agroener

LifeandLife intende creare delle virtuose, feconde sinergie (Istituzioni Pubbliche, Università, realtà sociali e imprenditoriali) con chi già opera nel settore delle energie rinnovabili applicate all’agricoltura, Agroenergie appunto, al fine di individuare pratiche e sostenibili soluzioni tecniche per la contemporanea produzione di energia pulita e di prodotti agricoli, da fornire alle comunità locali, anche di aree geografiche particolarmente svantaggiate.

Le agroenergie nutrono grandi aspettative da parte degli agricoltori di tutto il mondo (soprattutto dei paesi in via di sviluppo), che ne vedono una possibilità di integrazione del reddito e una opportunità di diversificazione delle attività produttive. Sebbene tale settore risulti essere particolarmente disomogeneo e complesso (processi, prodotti, filiere, tecnologie, generano benefici e impatti completamente differenti), LifeandLife, come realtà che opera in ambito sociale, intende partire dall’uomo e dalle sue esigenze materiali primarie:

– Cibo;

– Energia;

– Utilizzo del territorio e delle sue risorse

Occorre una valutazione specifica e attenta del contesto socio-geografico per differenziare i benefici e gli impatti del settore agroenergetico. In contesti aziendali e territoriali diversi, si hanno, infatti, esiti molto diversi. A livello territoriale, se le agroenergie possono valorizzare le economie locali, come nel caso dell’utilizzo dei residui di essenze forestali o di reflui zootecnici o dei pannelli fotovoltaici integrati nei fabbricati rurali, possono anche distorcere gli equilibri tra domanda e offerta dell’uso del suolo o dei prodotti alimentari. Lo sviluppo delle energie rinnovabili è un tema introdotto da tempo nelle agende politiche dei governi dei Paesi occidentali, sia per contrastare gli effetti dell’inquinamento ambientale, sia per le opportunità legate alla sostituzione delle fonti fossili, in progressivo esaurimento ed eccessivamente legate, per alcuni di essi, all’importazione.

Ecco il motivo per cui occorre calcolare bene tutti i costi per l’ambiente e per l’economia nazionale, soprattutto nei paesi sovrappopolati e dal forte sfruttamento del suolo agricolo. I problemi sono molto interrelati: da una parte, c’è il bisogno di disporre di energia a basso costo per la ripresa economica, dall’altro la necessità di uno sviluppo sostenibile (al quale le agroenergie danno un grande contributo), dall’altro ancora occorre assicurare il diritto al cibo, che mal si concilia con la sottrazione di terreno fertile per finalità agroenergetiche. La tentazione di attingere ai ricchi incentivi delle energie rinnovabili ha fatto e continua a farne dimenticare il costo complessivo. Se oggi qualcuno ne trae beneficio, domani sarà la collettività a pagarne il conto. Quindi, prima di assumere impegni internazionali da onorare con misure distorsive, occorre prudenza e un’attenta valutazione di ogni aspetto. Le semplici e limitate considerazioni svolte danno evidenza della complessità insita nel rapporto tra agricoltura ed energia; esse permettono di comprendere come alcuni tra i più urgenti problemi che si stanno proponendo all’umanità (la fame nel mondo, la carenza di energia e i cambiamenti climatici) siano fortemente interdipendenti.

Il 22 Ottobre 2014 la LIFE and LIFE ha organizzato, all’interno del secondo Festival Internazionale dell’Intercultura Solidale TuMìAmì, una conferenza dal titolo RENEWABLE ENERGY CONFERENCE – OPPORTUNITÀ, LIMITI E NECESSITÀ DI UN APPROCCIO INTERDISCIPLINARE ALLA SOSTENIBILITÀ DELL’ENERGIA VERDE.

La conferenza ha rappresentato il punto di partenza per un confronto aperto sui temi scientifici tra le Università degli Studi di Palermo e l’Università degli Studi di Gopalgonj e per un avvio di intesa istituzionale tra le realtà locali italiane e bangladesi. In particolare il Comune di Palermo aprirà trattative diplomatiche ed economiche con il Comune di Gopalgonj rappresentante delle comunità locali Bangladesi.

Lo scopo della conferenza è stato  quello di affrontare, all’interno del vastissimo campo delle energie rinnovabili legate all’agricoltura, temi mirati allo specifico contesto di azione rappresentato dal Bangladesh. Alla conferenza hanno preso parte il rettore dell’Università degli Studi di Gopalgonj, l’Università degli Studi di Palermo (con il Rettore Roberto Lagalla, il Presidente della Scuola Politecnica, Fabrizio Micari, docenti e ricercatori). I contributi tecnici che discussi durante la conferenza, erano mirati a questa difficile area geografica, sociale e politica, risultando necessari per definire le conseguenti azioni di intervento economiche ed istituzionali.

A breve pubblicheremo gli interventi della conferenza.