Statuto

STATUTO

“LIFE and LIFE”-ONLUS

Organizzazione Umanitaria Internazionale

Articolo 1

Costituzione

È costituita un’Organizzazione Umanitaria Internazionale denominata “LIFE and LIFE” agli effetti fiscali, assume la qualifica di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale – Onlus.

Essa è un Associazione apartitica, apolitica e aconfessionale: è disciplinata dagli art. 36 e segg. del codice civile nonché dal presente statuto. Ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 10 e seguenti del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 l’associazione assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione Non Lucrativa di utilità Sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo ed a tale scopo viene inserita in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima.

 

Articolo 2

L’organizzazione ha sede legale in Via Nino Basile n. 9 , C.A.P. 90134 – Palermo,Italia.

Articolo 3

L’organizzazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro. è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposti dalla legge.

 

Articolo 4

Scopi sociali

L’organizzazione persegue scopi solidaristici e svolge attività d’assistenza sociale, socio-sanitaria e di beneficenza nel campo della cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario e si impegna a lavorare per la promozione di uno sviluppo umano sostenibile a livello nazionale, europeo ed internazionale.

L’Organizzazione:

  1. a) È idonea a realizzare qualunque iniziativa atta a promuovere l’istruzione, la salute e l’occupazione nell’ambito di progetti a livello nazionale, europeo ed internazionale, di cooperazione allo sviluppo, di aiuto umanitario, di salvaguardia dei diritti umani e di cooperazione decentrata per i soggetti svantaggiati;
  2. b) È idonea ad attuare azioni e progetti tendenti allo sviluppo autonomo delle economie nelle aree svantaggiate dei PVS (Paesi in Via di Sviluppo) volti al potenziamento delle relazioni culturali, interculturali, multietniche e di cooperazione internazionale anche tramite l’invio di volontari e di proprio personale nei PVS in collaborazione con altre organizzazioni nazionali, europee ed internazionali;
  3. c) È idonea ad elaborare progetti di intervento per favorire lo sviluppo sociale, economico, tecnico e culturale dei PVS, nel rispetto della cultura e delle tradizioni locali, valorizzandone le risorse (agricole, artigianali etc.) allo scopo di facilitare il lavoro autonomo attraverso il microcredito e di promuovere il commercio e il consumo equo e solidale per i soggetti svantaggiati;
  4. d) È idonea ad impegnarsi in attività di formazione di giovani studenti – specializzandi medici svantaggiati dei PVS a scopo umanitario inviando team di medici volontari, allo scopo di realizzare vari progetti nell’ambito sanitario; ospitare bambini provenienti dai PVS con patologie particolarmente gravi per essere curati dai medici specialisti europei; creare centri medici attrezzati per tutti i casi di emergenza nelle aree svantaggiate dei PVS;
  5. e) È idonea a promuovere iniziative di Educazione Interculturale per orientare in senso positivo le dinamiche di mutamento della società civile, indotte dal fenomeno migratorio nonché gestire manifestazioni culturali;
  6. f) È idonea a realizzare attività di formazione professionale, aggiornamento culturale, perfezionamento e informazione rivolte al personale docente e non docente della scuola che ne hanno bisogno, a quanti si apprestano a svolgere attività di volontariato a livello nazionale, europeo ed internazionale nonché nei PVS;
  7. g) È idonea ad istituire borse di studio per gli studenti bisognosi e desiderosi di continuare i loro studi; istituire biblioteche nelle aree svantaggiate; organizzare scambi culturali con istituti e università nell’ambito di progetti nazionali, europei ed internazionali;
  8. h) È idonea a promuovere l’organizzazione e la realizzazione di tutti quei servizi che possono contribuire all’integrazione nella società civile della popolazione immigrata in condizioni di disagio sociale ed economico;
  9. i) È idonea ad organizzare viaggi solidali nonché viaggi con finalità di studio e promuovere scambi culturali, iniziative e stage in ambito Mediterraneo, Europeo ed Internazionale per i soggetti svantaggiati;
  10. l) È idonea a promuovere iniziative riguardanti la tutela dei diritti umani, in maniera diretta, indiretta o in rete con altre organizzazioni a livello nazionale, europeo ed internazionale.

 

  1. m) E’ idonea ad organizzare qualsiasi evento culturale e interculturale a scopo di beneficenza per progetti umanitari a livello nazionale, europeo e internazionale;
  2. n) È idonea a pubblicare, produrre e diffondere propri studi e ricerche, nonché materiali didattici, opuscoli, libri, riviste, audiovisivi, documentari, cd, e quanto riterrà utile agli scopi dell’Organizzazione stessa;
  3. o) È idonea a costruire nei PVS centri di accoglienza per i bambini abbandonati;
  4. p) È idonea a costruire nei PVS case di riposo per anziani con problemi di diversa natura;
  5. q) È idonea ad organizzare nei PVS vari progetti per soggetti disabili o affetti da malattie;
  6. r) È idonea ad organizzare il progetto d’adozione a distanza ed adozione internazionale;
  7. s) È idonea a realizzare progetti umanitari d’emergenza in caso di calamità naturali a livello Nazionale, Europeo e Internazionale;
  8. t) È idonea a creare altre sedi a livello nazionale, europeo ed internazionale;

Per la realizzazione dei propri scopi l’organizzazione può collegarsi in Rete con altre organizzazioni, enti, istituti e comunità in ambito nazionale ed internazionale che abbiano le stesse finalità umanitarie.

L’organizzazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse.

 

Articolo 5

Soci

Sono soci dell’Ente le persone fisiche e giuridiche che intendano contribuire al raggiungimento degli scopi sociali dell’organizzazione condividendone gli scopi e le finalità, previa presentazione di domanda di adesione a mezzo di idonea richiesta scritta indirizzata al Consiglio Direttivo, a fronte del versamento della quota sociale di € 35,00 annuale.

Le persone giuridiche sono rappresentate presso l’’organizzazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata.

Nell’organizzazione si distinguono i soci fondatori e i soci ordinari. Sono soci fondatori quelli risultanti dall’atto costitutivo, soci ordinari tutti gli altri. Il rapporto associativo è unico per tutte le figure dei soci indipendentemente dal tipo.

I soci maggiorenni hanno diritto di voto nell’Assemblea dei Soci sia ordinaria che straordinaria e possono essere eletti alle cariche sociali; ogni associato, in sede di Assemblea, può farsi delegare da altro socio; ogni socio può essere portatore di non più di una delega.

Tutti gli associati maggiori di età hanno diritto di voto anche per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’organizzazione.

Una particolare categoria di soci è quella dei soci onorari.

L’organizzazione. ha facoltà di nominare soci onorari, su proposta.

La decisione, presa a maggioranza dal Consiglio Direttivo, nomina coloro che, con la loro presenza, onorino l’organizzazione, oppure coloro che, per aver operato in modo encomiabile in funzione della crescita e dello sviluppo dell’organizzazione. stessa,abbiano acquisito particolari meriti o si siano particolarmente distinti per gesti o azioni di rilevante significato, ai fini del conseguimento degli scopi culturali e pragmatici dell’organizzazione stessa.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell’organizzazione.

Articolo 6

Criteri di ammissione e di esclusione dei soci ordinari.

L’ammissione dei soci ordinari decorre dalla data della deliberazione del Consiglio direttivo che esamina le domande degli aspiranti soci; l’esame dell’istanza e la conseguente deliberazione deve avvenire nel corso della prima seduta successiva alla data di presentazione.

Alla delibera positiva fa seguito l’iscrizione nel registro dei soci.

I soci cessano di appartenere all’organizzazione:

– per dimissioni volontarie;

– per decesso;

– per esclusione motivata da appartenenza ad attività di delinquere o per qualsivoglia motivo che vada in contrasto con le finalità dell’organizzazione;

– quando si rendono morosi del pagamento della quota annuale.

Il socio escluso non ha diritto al rimborso della quota annuale pagata.

Contro il diniego all’iscrizione tra i soci è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci che decide sull’argomento nella prima riunione convocata.

Il regolamento di amministrazione disciplina i casi di esclusione e le modalità di assunzione della deliberazione di esclusione da parte del Consiglio Direttivo nonché la conseguente comunicazione all’interessato.

Le decisioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo sono definitive ed inappellabili.

Articolo 7

Diritti e doveri dei soci

I soci ordinari sono tenuti al versamento della suddetta quota annuale; i soci possono, qualora sia necessario, essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’organizzazione con un’offerta in denaro.

La quota annuale e l’eventuale offerta a carico dei soci non hanno carattere patrimoniale e sono deliberati dall’Assemblea convocata per l’approvazione del documento di programmazione economica.

La quota è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente e non è soggetta a rivalutazione.

La quota annuale deve essere versata entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del rendiconto economico.

Ogni socio ha il diritto di:

– partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento della quota) e di votare direttamente o per delega;

– conoscere i programmi con i quali l’ organizzazione intende attuare gli scopi sociali;

– partecipare alle attività promosse dall’organizzazione;

– usufruire di tutti i servizi dell’organizzazione;

– candidarsi per qualsiasi ruolo all’interno dell’organizzazione;

– apportare consigli e/o suggerimenti finalizzati al benessere dell’organizzazione;

– dare le dimissioni in qualsiasi momento;

 

Ogni socio ha il dovere di:

– osservare le norme del presente statuto, del regolamento nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;

– versare la quota annuale stabilita dall’Assemblea;

– svolgere le attività preventivamente concordate;

– mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’organizzazione;

– le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei presenti;

– in sede di Assemblea ogni socio ha diritto ad un voto;

– non sono ammessi voti per corrispondenza e le deleghe sono ammesse soltanto tra soci e con un massimo di due per socio;

– tutti i soci maggiorenni ed in regola con il pagamento della quota annuale hanno diritto ad essere eletti in occasione del rinnovo delle cariche sociali.

Articolo 8

Patrimonio e mezzi finanziari

Il Fondo Patrimoniale dell’associazione è indivisibile ed è costituito:

  1. a) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’organizzazione;
  2. b) dai contributi annuali e straordinari degli associati;
  3. c) da contributi, erogazioni e lasciti diversi;
  4. d) da tutti i proventi conseguiti dall’organizzazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale;
  5. e) contributi di persone fisiche e giuridiche sia pubbliche che private;
  6. g) finanziamenti ed ogni altro tipo di entrate (5 x mille);
  7. h) attività di ‘fundraising’ di carattere commerciale e produttivo come manifestazioni, mostre e mercati artigianali, viaggi solidali;

 

Articolo 9

Bilancio

L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio direttivo predispone il rendiconto economico che deve essere approvato dall’Assemblea dei soci ogni anno.

Il rendiconto della programmazione economica predisposto dal Consiglio direttivo deve essere depositato presso la sede dell’associazione entro 15 giorni precedenti la seduta dell’Assemblea per poter essere consultato da ogni associato.

 

È vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo che nei casi imposti o consentiti dalla legge e comunque nel rispetto dell’art. 10 – comma 6 – del D. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460.

Vige l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

 

Articolo 10

Organi

Sono organi dell’Istituzione:

– Il Presidente,

– Il Consiglio Direttivo,

– L’Assemblea dei Soci

Gli incarichi degli organi sopra descritti sono gratuiti.

 

 

Articolo 11

Assemblea dei soci

L’Assemblea dei soci è costituita da tutti i soci in regola con i pagamenti delle quote annuali come determinate dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea dei soci è l’organo deliberante principale dell’organizzazione ed è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale conformemente a quanto previsto nel regolamento di amministrazione.

L’Assemblea dei soci costituisce luogo di confronto atto ad assicurare la corretta gestione dell’associazione attraverso la partecipazione di tutti i soci ognuno dei quali ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’organizzazione, secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione, almeno due volte all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo.

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata mediante comunicazione agli interessati effettuata secondo le modalità previste nel regolamento di amministrazione.

In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea in prima e in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Delle decisioni assembleari deve essere data pubblicità ai soci mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale secondo i tempi ed i modi stabiliti nel regolamento di amministrazione.

L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

– eleggere il Consiglio Direttivo;

– approvare il regolamento di amministrazione;

– approvare il documento di programmazione economica ed il rendiconto economico;

– approvare l’importo annuale delle quote associative;

– determinare annualmente le linee di sviluppo delle attività dell’organizzazione;

– approvare la relazione annuale sulle attività;

– approvare i verbali delle proprie sedute;

 

L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’organizzazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’organizzazione che è coadiuvato da un segretario eletto dai presenti all’apertura di ogni seduta dell’Assemblea; il segretario dovrà coadiuvare il Presidente nella gestione dell’Assemblea e redigere il verbale della seduta.

Il verbale della seduta è sottoscritto dal Presidente e dal segretario ed approvato dall’Assemblea secondo le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.

 

Articolo 12

Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’organizzazione.

Il Consiglio direttivo è composto da tre a nove membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti; nel regolamento di amministrazione sono indicati i tempi e le modalità in relazione ai quali l’assemblea dell’organizzazione stabilisce il numero dei componenti del Consiglio direttivo.

I Componenti del Consiglio direttivo durano in carica 5 anni a decorrere dalla data di insediamento dell’organo.

Il Consiglio direttivo si insedia su convocazione del Presidente.

Al Consiglio direttivo sono attribuiti i poteri di amministrazione, ordinaria e straordinaria, necessari al perseguimento delle finalità istituzionali dell’organizzazione ed all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea dei soci.

Compete al Consiglio direttivo:

– predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

– eleggere il presidente dell’organizzazione;

– firmare e sottoscrivere accordi, contratti, convenzioni anche con governi e stati esteri;

– assumere e licenziare il personale dipendente, nonché decidere gli incarichi ai collaboratori con prestazione continuativa;

– formalizzare le proposte per la gestione dell’organizzazione;

– elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

– elaborare il rendiconto economico;

– elaborare il documento di programmazione economica ed il programma di attività da realizzare;

– predisporre la determinazione della quota annuale da versare da parte dei soci;

– la costituzione di “comitati locali” decentrati che avranno potere decisionale per quanto riguarda la propria giurisdizione ma ogni attività deve essere sempre monitorata dalla sede centrale;

– la supervisione della sede centrale e di quelle decentrate per l’approvazione di qualsiasi attività, iniziativa o proposta di interesse comune all’organizzazione;

– la gestione finanziaria per quanto concerne la ricerca e la raccolta dei fondi e l’elargizione degli stessi alle sedi decentrate per le loro necessità pratiche.

 

Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno 2/3 dei soci in regola con il versamento della quota annuale e con le modalità stabilite nel regolamento di amministrazione.

I membri del consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente.

 

Articolo 13

Deliberazioni del consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo delibera validamente con l’intervento della metà più uno dei membri che lo compongono e con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; le votazioni si svolgono a voto palese per appello nominale salvo quelle attinenti a persone fisiche, le votazioni relative a persone fisiche hanno sempre luogo a voto segreto.

In caso di votazione che consegua parità di voti avrà prevalenza il voto del Presidente.

Il segretario dell’associazione provvede alla stesura del verbale dell’adunanza; in caso di assenza od impedimento del segretario tali operazioni saranno affidate ad uno dei Consiglieri intervenuti.

Il verbale dell’adunanza è firmato da tutti coloro che vi sono intervenuti; quando qualcuno degli intervenuti si allontani o ricusi di firmare ovvero non possa firmare ne viene fatta menzione nel verbale stesso.

Il Consiglio direttivo può delegare parte delle proprie competenze ad uno o più dei propri componenti per la gestione di affari correnti afferenti all’amministrazione dell’organizzazione .

Articolo 14

Il Presidente

Il Presidente viene eletto dal Consiglio direttivo, nella seduta di insediamento e a scrutinio segreto a maggioranza di voti dei presenti, tra i membri del Consiglio direttivo medesimo.

Nella stessa seduta di insediamento e con le stesse modalità viene eletto il Vice Presidente dell’Ente.

Il Presidente dura in carica 5 anni.

Il Presidente convoca e presiede il Consiglio direttivo e l’Assemblea dei soci, sottoscrive gli atti di amministrazione e la corrispondenza dell’organizzazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi previa deliberazione favorevole del Consiglio direttivo.

 

Articolo 15

Compiti del Presidente

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza legale dell’organizzazione di fronte a terzi ed in giudizio.

Spetta al Presidente:

  1. a) determinare l’ordine del giorno delle sedute del Consiglio direttivo e dell’Assemblea dei soci;
  2. b) convocare e presiedere le adunanze del Consiglio direttivo;
  3. c) curare l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo;
  4. d) convocare e presiedere l’Assemblea dei soci;
  5. e) sviluppare ogni attività finalizzata al conseguimento degli scopi istituzionali dell’organizzazione;
  6. f) esercitare la sorveglianza sull’andamento morale ed economico dell’istituto;
  7. g) assumere, nei casi d’urgenza ed ove non sia possibile una tempestiva convocazione del Consiglio direttivo, i provvedimenti indifferibili ed indispensabili al corretto funzionamento dell’Istituzione sottoponendo gli stessi alla ratifica del Consiglio direttivo medesimo entro il termine improrogabile di 15 (quindici) giorni dalla data di assunzione del provvedimento.

In caso di assenza o temporaneo impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice Presidente.

Articolo 16

Rendiconto economico-finanziario

Il Rendiconto economico-finanziario comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal consiglio Direttivo per la sua approvazione entro il trenta aprile dell’anno successivo e da questa approvato in sede di riunione ordinaria.

Articolo 17

Modifica statuto e scioglimento dell’associazione

Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un decimo dei soci.

In caso di scioglimento l’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori, anche non soci, determinandone gli eventuali compensi. Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 18

Discipline finali

Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alla normativa vigente in materia.